Infrastrutture in Polonia
Grazie alla posizione centrale nel Continente europeo, la Polonia possiede comodi collegamenti stradali, ferroviari e aerei con tutti i Paesi dell’Unione Europea ed è ben preparata ad effettuare gli scambi commerciali con i Paesi che confinano con l’Unione a Est. I tre principali porti marittimi polacchi sulla costa Meridionale del Mar Baltico (Stettino-Świnoujście, Gdynia e Danzica) sono collegati con i più importanti porti in tutto il mondo. Per questo motivo la Polonia è un luogo ideale per le società interessate all’attività sia sul mercato europeo che sui mercati orientali. Lo sviluppo infrastrutturale e il raggiungimento di adeguati standard nel sistema dei trasporti sono elementi imprescindibili per sostenere lo sviluppo economico ed incrementare l’integrazione della Polonia nel commercio internazionale. L’Unione Europea ha posto in primo piano lo sviluppo della rete infrastrutturale del Paese mettendo a disposizione ingenti finanziamenti, sia attraverso i fondi di preadesione che tramite il Fondo di Coesione e i Fondi Strutturali. In tale contesto, la vasta gamma di azioni necessarie crea interessanti opportunità di intervento anche per le imprese italiane del settore. Trasporto stradale Nel 2004 la rete stradale in Polonia contava complessivamente 377.000 chilometri di lunghezza. Si stima che la densità media delle strade in Polonia è pari a 80 kilometri su ogni 100 chilometri quadrati del territorio nazionale. Fino alla metà del 2004, in Polonia c’erano 483,5 chilometri di autostrade e 216 chilometri di superstrade. Il piano prevede la creazione di quattro nuove arterie di comunicazione attraverso l’ampliamento dell’attuale rete autostradale. Si prevede di creare il percorso „Nord-Sud” che porta da Danzica, attraverso Łódź, a Cracovia e Katowice per proseguire poi verso sud, fino a Cieszyn. Il secondo progetto prevede di creare i collegamenti „Est-Ovest”: da Varsavia attraverso Łódź, Poznań, verso la Germania, e da Cracovia, attraverso Katowice, sempre verso la Germania. Successivamente queste arterie di comunicazione diventeranno parte dei corridoi di trasporto previsti per collegare il Nord dell’Europa con la sua parte meridionale. Negli ultimi anni la Polonia ha modernizzato molti valichi di frontiera del confine orientale del Paese aumentando la loro permeabilità ed attrezzandoli con apparecchiature di comunicazione e rivelatori di alta qualità. Rete stradale attuale e rete autostradale pianificata in Polonia
Strategia della ristrutturazione delle principali strade nazionali in Polonia negli anni 2003 – 2013 La strategia della ristrutturazione della rete stradale nazionale in Polonia negli anni 2003 - 2013 coinvolge circa 5500 km di strade. Oltre al sostanziale miglioramento della qualità della rete stradale nazionale, il suo obiettivo è di connettere la capitale e i principali capoluoghi con le maggiori vie di transito europee per incrementare il livello degli scambi commerciali e degli investimenti diretti esteri in Polonia, nonché di adeguare una parte della rete stradale nazionale polacca alle norme dell’Unione Europea (consentire la circolazione di autoveicoli con peso su asse di 11,5 tonnellate sulle strade principali ed estendere gradualmente questa autorizzazione all’intera rete stradale). Il mancato adeguamento delle strade, prima di autorizzare la circolazione di questi mezzi pesanti), rappresenterebbe un rischio legato al deperimento rapido dei manti stradali. Pertanto il compito più urgente è la ricostruzione del manto delle strade principali già esistenti così come la costruzione di tratte stradali nuove, a tecnologia avanzata, come le autostrade e le superstrade. La strategia sarà finanziata in primo luogo con i fondi dell’Unione Europea (la Polonia può continuare ad utilizzare i fondi provenienti dai programmi di preadesione fino al 2006 e a partire dal primo maggio del 2004 gode di ingenti aiuti provenienti soprattutto dal Fondo di Coesione e dal Fondo Strutturale ERDF-SPO Transporto, poi dai fondi pubblici, dagli aumenti programmati della tassa sul carburante, dai prestiti degli Istituti Finanziari Internazionali (IFI) e anche dalle imprese private che, successivamente, potranno godere delle concessioni per la gestione delle infrastrutture realizzate. La Strategia si pone come obiettivo principale l’accelerazione radicale della costruzione di autostrade e superstrade, la ristrutturazione del manto stradale e l’adeguamento alle norme relative al peso sugli assi (11,5 tonn.) in vigore nell’Unione Europea. La realizzazione di questi obiettivi richiede l’avvio dei lavori di costruzione e ristrutturazione delle rete stradale contemporaneamente su molte tratte, • verranno consegnati circa 1510 km di autostrade, compresi 92 km sottoposti ad una ristrutturazione significativa; • verranno costruiti o ristrutturati circa 1630 km di superstrade; • verranno costruiti 97 raccordi attorno alle città e alle località attraversate da strade nazionali; • varrà rafforzato e rinnovato il manto stradale (adeguato alle norme comunitarie del peso su asse di 11,5 tonn.) di circa 1670 km di strade che fanno parte dei corridoi di trasporto stradale internazionale e della rete stradale TEN. Programma per la Costruzione di Autostrade Il Programma per la Costruzione di Autostrade in Polonia rappresenta una delle maggiori sfide per quanto riguarda gli investimenti nella storia dell’Europa Centrale e Orientale del dopo guerra. Il Programma per la Costruzione di Autostrade prevede la costruzione dei seguenti percorsi: Autostrada A1: lunga 564 km, si estenderà da nord a sud collegando Danzica, Łódź, Toruń e Katowice e giungerà fino al confine con la Repubblica Ceca dove si connetterà con l’autostrada D-47, permettendo un collegamento diretto fino a Vienna. I segmenti che verranno realizzati in via prioritaria saranno quello settentrionale, che servirà il traffico commerciale legato al porto di Danzica, e il segmento centrale, tra Częstochowa e Łódź, punto focale per il traffico del Paese, dato che qui ha luogo l’innesto con l’autostrada A2. Autostrada A2: lunga 651 km, si inserisce nel Secondo Corridoio Transeuropeo (quello che dovrebbe collegare Berlino a Mosca) e attraverserà il Paese da est a ovest fino al confine con la Bielorussia. L’intera opera, inserita tra i progetti prioritari dalla Commissione Europea, dovrebbe essere completata entro il 2007 e interesserà le città di Poznań, Łódź e Varsavia. Autostrada A4/A18: lunga 779 km, si inserisce nel Terzo Corridoio Transeuropeo che connette le autostrade tedesche n°4 e n°15 con il confine con l’Ucraina. Il completamento dovrebbe avvenire entro la fine del 2008 e sarà di fondamentale importanza per la regione industriale della Slesia. Per stabilire i tracciati viari sono stati presi in considerazione sia aspetti ambientali che gli accordi firmati dalla Polonia in materia dei corridoi di trasporto transeuropei. L’adeguamento della rete autostradale ai bisogni attuali richiede ingenti investimenti. Il costo di un’impresa su una scala così elevata supera di gran lunga le possibilità finanziarie dello Stato. Per questo motivo, nell’ambito del Programma per la costruzione delle autostrade, sono attualmente previste due modalità di finanziamento della costruzione: 1. Finanziamento tradizionale: costruzione delle autostrade a pedaggio utilizzando i fondi acquisiti per iniziativa del Governo. Tra questi fondi si possono annoverare i fondi provenienti dal bilancio, crediti a fondo perduto del programma PHARE, ISPA ed di altri programmi dell’Unione Europea, crediti ottenuti presso gli Istituti Finanziari Internazionali (IFI): la Banca Mondiale (BM), la Banca Europea degli Investimenti (BEI) e la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS). 2. Finanziamento nel sistema del Partenariato Pubblico-Privato (PPP) che consiste nel conferimento al concessionario, un investitore privato, della concessione per la costruzione e la gestione (oppure soltanto per la gestione) delle tratte autostradali. Trasporto ferroviario La Polonia si distingue per la rete ferroviaria caratterizzata da una delle più alte densità medie del mondo. La sua lunghezza è di 20 665 chilometri. Il pregio della rete ferroviaria nazionale è la presenza dei collegamenti a scartamento largo con la Russia e con i paesi della CSI. Questi collegamenti garantiscono il trasporto veloce ed efficace delle merci verso i mercati orientali. La lunghezza della rete ferroviaria a scartamento largo è di 400 chilometri. L’itinerario inizia a Sławków, in Bassa Slesia, dove si trova il più grande piano caricatore in Polonia, per proseguire poi fino a Hrubieszów, situata sul confine dell’Unione Europea con l’Ucraina. In Polonia si registra un graduale sviluppo delle infrastrutture ferroviarie realizzate in funzione delle esigenze del trasporto di container. L’Unione Europea promuove questo tipo di trasporto di merci come soluzione alternativa rispetto al trasporto stradale a lunga distanza. I terminali auto-ferroviari sono stati collocati a Małaszewicze e Gliwice. I terminali per i container si trovano anche a Danzica, Varsavia, Łódź, Sosnowiec, Cracovia, Krzesławice e Breslavia. L’obiettivo della ristrutturazione della rete ferroviaria è di renderla compatibile con i parametri comunitari, cercando soprattutto di velocizzare il traffico ferroviario nei corridoi di transito Transeuropei e in particolare le linee: – E75 Ferrovia Baltica (Primo Corridoio) che conduce al confine lituano; – E20 (Secondo Corridoio) che va dal confine tedesco a quello bielorusso; – E 30 (Terzo Corridoio) che va dal confine tedesco a quello ucraino; – E65 (Sesto Corridoio) che va da Danzica fino al confine con la Repubblica Ceca. Trasporto per via d’acqua interna e marittimo In Polonia esistono cinque importanti porti commerciali che si affacciano sul Mar Baltico e sono geograficamente localizzati all’interno delle direttrici della Rete di Trasporto Transeuropea (TEN-T): il porto di Danzica, di Gdynia, di Kołobrzeg, di Stettino e di Świnoujście. Il livello di traffico commerciale annuo raggiunge 47-50 milioni di tonnellate. I principali porti sono collegati all’entroterra essenzialmente attraverso la ferrovia. Il porto di Stettino e quello di Świnoujście usufruiscono anche di una connessione attraverso la rete fluviale. Lo sviluppo dell’utilizzo di questa risorsa è uno degli obiettivi a lungo termine del Governo. I corsi d’acqua che permettono la navigazione interna hanno una lunghezza di 3.640 chilometri. I fiumi: l’Oder (in particolare nei pressi di Stettino), la Vistola (in particolare nei pressi di Danzica e Varsavia), la Warta, la Noteć, rappresentano i più importanti corsi d’acqua per la navigazione interna. La maggior parte delle merci trasportate sono: sabbia, ghiaia, carbone, minerali di metalli e fertilizzanti per uso agricolo. E’ stato approntato un piano specifico (Odra 2006) per raddoppiare il volume dei trasporti fluviali, implementando nello stesso tempo delle politiche per la salvaguardia del patrimonio ecologico delle acque interne. Trasporto aereo Il più grande e più importante aeroporto nazionale ed internazionale in Polonia è l’Aeroporto „Fryderyk Chopin” (ex „Okęcie”) di Varsavia. Grazie a questo aeroporto Varsavia ha collegamenti diretti con 55 città del mondo. Attualmente l’Aeroporto di Varsavia gestisce un traffico annuo di circa 5 milioni di passeggeri, dei quali l’87% con voli internazionali. Anche le città di Cracovia, Danzica, Katowice, Poznań, Breslavia, Stettino e Łódź sono dotati di aeroporti internazionali. Di conseguenza la maggior parte delle destinazioni in Europa possono essere raggiunte in due ore. Nell’interno del Paese funziona una rete di collegamenti aerei ben sviluppata, che garantisce il regolare trasporto passeggeri tra le principali agglomerazioni urbane della Polonia. Stando alle previsioni di incremento del traffico aereo internazionale e regionale, si presenta la necessità di procedere alla costruzione di un nuovo aeroporto per la capitale e alla ristrutturazione degli aeroporti regionali. È prevista la modernizzazione dell’Aeroporto “F. Chopin” di Varsavia e la costruzione di un secondo terminale dello stesso scalo in modo da raggiungere, tra il 2010 e il 2015, un livello di traffico intorno ai 10-15 milioni di passeggeri all’anno. Alcuni indicatori delle infrastrutture dell’Italia e della Polonia
Fonti: The world factbook, Italy, Poland, 2003; Annuario statistico GUS (Ufficio Statistico Generale), 2004 Le straordinarie prospettive che caratterizzano il settore delle infrastrutture in Polonia, rappresentano un’occasione unica per le imprese italiane ed estere che potrebbero inserirsi, a vario titolo, nei molteplici ambiti di attività del settore. [Torna...]
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